Critiche

Dal giornale CATANIA OGGI dell'11 giugno 1977

Mario Orofino ha presentato sbalzi su alluminio Colorato : cenni di fiabe e proposte bibliche.

02 Settembre 1981

" Danze paesaggi oppur figure astratte son messe li a farsi contemplare da occhio attento che sappia guardar bene e intelletto che apprezzar ne possa l'arte trasfusa da chi l'ha dipinta, Chiosco ad edicola o quel monumento sono espressione pura dell'artista che, nella varietà di quei soggetti ne trasmette la mente ed ilcuore con sentimenti suoi, già provati."

Agata Monaco

" Quanto dà l'arte della pittura? Certamente, per me...... tanto. Io, che mi credo Innamorato della stessa, so cosa significa avere un dipinto davanti agli occhi come se fosse musica per piano o violino le cui note penetrano nell'anima. Da questo la nostra vita caotica si allontana e vive Il pensiero perfetto del colore, che ci aiuta in quella Che è la sola virtù per il cuore. L'uomo è un numero che spesso non dà risultato per sua stessa colpa. Con i colori, non solo vive, ma riesce a regalare quella che chiamiamo verità. Ecco che la pittura di Orofino Mario pittore sottile e gentile, riesce a farci vivere una sola cosa: " l'amore". ".

Carmelo Andrea Bruno

Dal giornale IL POETA del febbraio 1982

Nella Rassegna Puntese ........... si propone con continuo impegno e accanimento, di dialogare con le persone utilizzando come forme espressive opere degne di tal nome.......... e dell'Orofino .....dei più promettenti giovani artisti catanesi.......Nei quadri dell'Orofino si nota un'esuberante carica vitale; la capacità di trasporre figure e paesaggi si intreccia con una vasta gamma di espressioni e di gesta.

Antonino Abate

Dal giornale LA VOCE DELL'JONIO del 17 Aprile 1983

Una stasi contemplativa nel vorticoso andare della città. Tipici paesaggi siciliani dai colori densi e vividi, richiami suggestivi della natura, linee antiche e sempre nuove che hanno il dono di trasmetterci qualcosa attraverso il linguaggio misterioso del pennello. Al di là dei segni l'anima dell'artista palpitante e trepida che vive singolarmente nella sua opera: il tocco magico di " La Plaia" , la grafica sanguigna di Orofino.

Anna Bella

Dal giornale LA PUNTA NOTIZIE del marzo 1984

Particolare attenzione hanno destato .....le morbide E delicate opere di Mario Orofino......

Dal giornale LA PUNTA NOTIZIE del marzo 1985

Particolare interesse hanno destato ....i personali Fiori di mario Orofino....

Dal giornale ESPRESSO SERA del 12 marzo 1987

RICORDO DI UNA MOSTRA

A Mario Orofino

O h non badare se la gente acquista

R idente gli oli, che l'estro tuo smista

O se lo sguardo rivolge lontano

F ini ceselli abbozza la tua mano

I nni alla vita sono i prati in fiore

N ostalgia arcana infondono nel cuore

O h sii contento! E' già premio sognare, mario, or che d'inetti odi il mareggiare

Frate Attilio

Dal giornale LA SICILIA del 30 Luglio 1989

Ariosi gli squarci di Mario Orofino

Rosy Mundo

Dal giornale ESPRESSO SERA del 12 febbraio 1990

Mario Orofino sempre più impegnato nella stesura d'un rinnovato linguaggio pittorico, ci presenta marine, paesaggi, nature morte dai colori tenui e sognati.

Franscesco Scialfa

Dal giornale LA SICILIA del 18 febbraio 1990

Della luce catturata dal pennello di Mario Orofino nelle barche o nell'acqua di un mare che Diviene specchio

Dal giornale ESPRESSO SERA del 30 ottobre 1990

Il visitatore è condotto al protagonismo della Barca sull'arenile di Orofino.

Francesco Scialfa

Dal giornale SICILIA SERA del 31 luglio 1991

Di Mario Orofino che nelle sue tele condensa le sue Emozioni, i suoi sogni, le sue aspirazioni di evasione.

Ewald Manschek

" Pittura eseguita con grande rapidità di pennello che sa quel che vuole, Orofino, ottiene effetti altamente qualitativi per la totale armonia dei suoi dipinti toccanti sicuramente note poetiche."

Franco Sciacca

20 Febbraio 1992

" Artista istintivo e di particolare sensibilità, Mario Orofino per certi versi inquieto, propone nelle sue opere l'alter ego del suo animo, la tranquillità. Superata ogni traccia di retorica, non cade mai nel cattivo Gusto, anzi poesia e sogno nelle sue performance; sapiente nella tecnica, come ben pochi conosce l'alchimia del colore. Ben messe in pratica le sue opere vibrano di richiami luministici, ora d'ombre colorate dettate dalla sensibilità dell'artista"

Franco Sciacca

Maggio 2005

L'analisi delle più recenti produzioni di Mario Orofino denota come l'artista sia approdato ad una piena maturità espressiva e a una piena padronanza dei mezzi tecnici. Con estrema coerenza al proprio iter tematico e stilistico attraverso varie esperienze è andato acquisendo risorse, suggestioni e connotazioni nuove e più stimolanti. Il leit motiv della sua opera rimane la riproduzione del vero o meglio di una realtà colta negli aspetti che privilegiano l'esaltazione della natura nelle sue manifestazioni più seducenti di luce e di ombra tali da attenuare gli aspetti plastici per enfatizzare quelli coloristici e visivi. Sono evidenti, infatti, lo sfumarsi delle linee nette, dei volumi marcati, la dissolvenza della materia in una pittura che coglie sensazioni evanescenti come i riflessi, i riverberi, le penombre e riesce a renderle attraverso figure rarefatte, talvolta abbozzate ed oscillanti in vaporosi contorni. Va precisato, tuttavia, che le immagini non appaiono stilizzate a tal punto da richiamare ambienti astratti ed irreali in quanto l'aderenza al vero è perfetta pur nella rielaborazione fantastica ed interpretazione poetica della realtà volte a presentare la natura nella sua veste più seducente al fine di ottenere il coinvolgimento emozionale degli spettatori. Il variegato mondo della campagna si apre davanti con una vasta rassegna di alberi, arbusti, piante ornamentali o vegetazioni spontanee, casolari rustici, paesaggi ripresi in varie prospettive ed angolazioni, scorci di barche, cieli tersi o velati da nubi configurando una realtà che per la costante e massima attenzione al rapporto luce-colore evoca un realismo magico, percepito sempre in ambiti esterni, che attesta, oltretutto, un interesse per moduli e tecniche dei grandi impressionisti francesi, da Monet a Pissarro, da Degas a Cezanne, rivisitati in chiave personale e con partecipazione emotiva cordiale ed intensa..

Prof.Ugo Pupillo

DA " UNA PENNELLATA A TRAPPETO " - LUGLIO 2005 (Estemporanea I° Classificato) :

Composizione armoniosa sia nella prospettiva che nell'impatto cromatico gradevolmente morbido.

Prof.ssa Maria Ponza (Preside Istituto d'arte di Catania)

Prof.ssa Giovanna Rita Tobler (Insegnante Istituto d'arte di Catania)

Professor Pippo Trovato (Insegnate Istituto d'arte di Catania)